Musical Disclosure — Episodio 8: Lady Gaga

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Musical Disclosure — Episodio 8: Lady Gaga

Introduzione

Proseguiamo la settimana dedicata a Lady Gaga con il disco che ne consacra la dimensione di icona culturale, oltre che pop: “Born This Way”, secondo album in studio e, per molti, il vero manifesto artistico della sua carriera.

Lady Gaga — Born This Way

Le prime idee per “Born This Way” nascono nel 2010, durante il Monster Ball Tour che sta ancora promuovendo l’album precedente: Lady Gaga inizia ad annotare spunti e frammenti di testo direttamente sul palco e nei camerini, in giro per il mondo. Il brano che dà il titolo al disco è, significativamente, il primo a essere scritto e registrato per il progetto: l’artista lo compone in appena dieci minuti tra Liverpool e Manchester, un episodio che lei stessa ha paragonato a una sorta di “immacolata concezione” creativa.

“Born This Way” nasce da un’esigenza dichiarata: scrivere un inno alla libertà personale che non si nascondesse dietro metafore o giri di parole poetici, ma dicesse in modo diretto “questo è esattamente chi sono”. Nelle parole della stessa Lady Gaga, il brano parla — visivamente, tematicamente e nel testo — della nascita di una nuova umanità, libera da pregiudizi e giudizi verso le culture e le identità già esistenti. È un messaggio che nel 2011 diventa immediatamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQ+, al punto che l’artista stessa si tatua la frase sulla coscia sinistra; a distanza di oltre un decennio, “Born This Way” viene ancora citata tra le canzoni più ispiratrici mai scritte per quella comunità.

L’album, pubblicato il 23 maggio 2011 per Interscope Records, non si esaurisce nel solo singolo apripista: brani come “The Edge of Glory” proseguono lo stesso filo tematico, affrontando l’autenticità, l’accettazione di sé e l’amore incondizionato con un linguaggio pop diretto, quasi da inno collettivo più che da semplice canzone. È un disco che consolida definitivamente l’immagine di Lady Gaga come paladina della diversità, capace di trasformare la propria musica in un veicolo di messaggi di empowerment senza per questo rinunciare all’immediatezza delle classifiche.

Rispetto a “The Fame”, “Born This Way” mostra un’artista più sicura nel dosare provocazione e sincerità: il synth-pop resta la base sonora dominante, ma i testi si fanno più espliciti, più politici, meno filtrati dall’ironia patinata dell’esordio. Un salto di maturità che, ancora oggi, resta uno dei momenti più citati quando si parla dell’impatto culturale di Lady Gaga al di fuori della musica stessa.

Ascolta

L’ascolto di oggi è “Born This Way”, il brano che dà il titolo all’album e che, scritto in soli dieci minuti, è diventato un inno.

Fonti

Born This Way (album) — Wikipedia)

Born This Way (song) — Wikipedia)

Born This Way by Lady Gaga — Songfacts


*Musical Disclosure è la rubrica di BLOM Community dedicata alla scoperta della musica, a cura di PERFORM School of music®.*

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