Musical Disclosure — Episodio 36: Daft Punk

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Introduzione

Chiudiamo la settimana dedicata ai Daft Punk con l’album che li ha portati al vertice assoluto dell’industria musicale, e che oggi, a più di un decennio dalla pubblicazione, resta probabilmente il loro lavoro più amato e ascoltato in assoluto.

Daft Punk — Random Access Memories, il capolavoro finale

Pubblicato il 17 maggio 2013, “Random Access Memories” segna una svolta radicale nel modo di lavorare di Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo: dopo anni di campionamenti e produzione elettronica, il duo si affida a una registrazione quasi interamente organica, con musicisti session di altissimo livello, studi storici come gli Electric Lady di New York e un’estetica che guarda apertamente al funk e alla disco degli anni ’70. Il risultato è un disco capace di parlare tanto ai fan storici quanto a un pubblico completamente nuovo, grazie anche a collaborazioni di prestigio: il primo singolo, “Get Lucky”, con Pharrell Williams alla voce e Nile Rodgers alla chitarra, diventa il primo vero successo dei Daft Punk nella top ten della classifica Billboard Hot 100.

Il successo dell’album culmina nella notte dei Grammy Award del 2014, dove “Random Access Memories” si aggiudica il premio come Album dell’Anno e miglior disco dance/electronica, mentre “Get Lucky” vince come Disco dell’Anno e miglior performance pop di un duo o gruppo: un bottino di quattro statuette che consacra definitivamente i Daft Punk come una delle realtà più influenti della musica contemporanea, ben oltre i confini della scena elettronica. Tra i momenti più memorabili del disco spicca “Giorgio by Moroder”, terza traccia dell’album, costruita attorno a un lungo monologo del leggendario produttore italiano Giorgio Moroder, che ripercorre gli esordi della propria carriera; nella seconda parte del brano, il batterista Omar Hakim firma un assolo tanto complesso quanto plasmato “a mano” dal duo, che secondo lo stesso Bangalter riesce a restituire un’energia impossibile da ottenere con la sola programmazione elettronica.

Ripercorrere l’intera discografia dei Daft Punk, da “Homework” (1997) fino a “Random Access Memories” (2013), significa attraversare quasi ogni possibile declinazione della dance music contemporanea: il campionamento house e la sperimentazione techno del debutto, la fusione pop e future funk di “Discovery”, la sterzata minimalista e quasi rock di “Human After All”, fino all’omaggio organico alla disco music del capolavoro finale. Proprio “Random Access Memories” si è poi rivelato, con il senno di poi, l’ultimo capitolo in studio della loro storia: nel febbraio 2021, con un cortometraggio di otto minuti intitolato “Epilogue”, il duo ha annunciato lo scioglimento dopo 28 anni di attività insieme, chiudendo così una delle carriere più influenti e visionarie nella storia della musica elettronica.

Ascolta

Concludiamo con “Giorgio by Moroder”, un brano nel quale si può sentire un fenomenale assolo del grande batterista Omar Hakim. Buon ascolto!

Fonti

– Random Access Memories — Fandom Daft Wiki

– Daft Punk, ‘Random Access Memories’: For The Record — Grammy.com

– Giorgio by Moroder — Wikipedia (EN)

– Omar Hakim on Daft Punk’s ‘Random Access Memories’ — Pearl Drums

– Daft Punk Has Split Up, Publicist Confirms — Variety


Musical Disclosure è la rubrica di BLOM Community dedicata alla scoperta della musica, a cura di PERFORM School of music®.

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