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Phil il “fabbro”

L’illuminazione l’ho avuta nell’estate della mia maturità.

Quell’anno con la mia famiglia andammo in vacanza in Francia e come di consueto mi misi a scaricare playlist da un noto sito online (si lo so è pirateria ma perdonatemi ero incosciente) e ad un certo punto mi colpì una canzone “you shook me all night long” e il gioco era fatto la ascoltai per tutto il viaggio, ogni momento era buono.

Ma che cosa mi colpii da ascoltarla in maniera così ossessiva?
In realtà non lo so ma sicuramente il drumming: i colpi di rullante sono una serie di schiaffoni e la cassa ancora oggi non so definirla…

Ma chi c’è seduto dietro la batteria? Phil Rudd.

Rudd si unisce alla band nel 1975 (naturalmente sto parlando della storica banda autraliana gli AC/DC) ed è l’unico membro dopo Mack Evans ad essere nato in Australia.

Fin da ragazzo si fa riconoscere nell’ambiente per il suo drumming preciso, potente ed essenziale sposa a pieno la filosofia del “less is more” nei suoi brani quasi non esistono fill o sono molto semplici ma sempre funzionali alla canzone

 Nella sua carriera oltre ad un album da solista e la presenza un po altalenante negli AC/DC per vari problemi di droga e alcolismo (purtroppo) si è fatto le ossa suonando con i Coloured Ball una chiassosa rock band dei primi anni settanta. Vi lascio i link ai due brani degni di nota

https://www.youtube.com/watch?v=aYx4JhkM_YI

Un commento su “Phil il “fabbro”

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