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Bonzo triplets

Appassionata di musica da sempre.

Suono la chitarra da anni  e da quattro faccio parte di un gruppo nel quale mi esibisco sia con  la chitarra acustica che con  il cajon, strumento che ha  dato ulteriore sfogo alla mia voglia di ritmo.

Da tempo avevo il desiderio della batteria e finalmente un anno fa mi sono iscritta alla Perform School of Music dove ho trovato insegnanti preparati e suggerimenti per ascolti musicali che mi hanno decisamente aperto un mondo:  Dave Wackl, Jojo Mayer, Horacio Hernandez, Buddy Rich, Colaiuta e tutti i batteristi dei gruppi che ho sempre amato: Led Zeppelin, Deep Purple, ecc.

Mi è stato proposto  dal mio gruppo diversi mesi fa e nonostante avessi iniziato da poco con il corso, di studiare un certo numero di brani alla batteria per un concerto a teatro  e nonostante fossi un po’ perplessa sull’esito della performance, mi sono lanciata in questa avventura, divertendomi come non mai (studiando ovviamente tutto ad orecchio).

Non ho un batterista che mi ha ispirata, ma una certa spinta me l’ha data John Bonham il mitico “Bonzo”, riascoltando “Starway to heaven” e “Black dog”  brani del 1971 contenuti nell’album “Led Zeppelin IV”, mi facevano impazzire quei ritmi veloci e rotondi che ho scoperto essere le sue tipiche “triplette”: rullante, tom, timpano e cassa…ci ho provato…tempo al tempo! Al momento “All of my love” (canzone scritta nel 1979 e tratta dall’album “In Through the Out Door”) è più accessibile. La mia lista dei preferiti si è allungata notevolmente e l’ascolto spazia tra vari generi.  Vi lascio con un solo di John Bonham del 1977  “Moby dick”  e con un tripudio di ritmo di tre grandi Gadd-Weckl-Colaiuta Drum Showdown, concerto del 1989 in memoria a Buddy Rich.

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